Categoria: U’ Catanisi

_GIUSTAMENTE, AUTOMATICAMENTE,PRATICAMENTE_ (2)

“Una cosa è certa nella vita: ovunque andrai un catanese troverai”   È questo il motto che mi ha portato, qualche mese fa, ad aprire un gruppo Facebook chiamato” LISCI UNNIEGGHÈ”,  (collegato alla pagina ufficiale della Liscìa Catanese), con lo scopo di far collegare tra loro catanesi e siciliani in tutto il mondo. Si allarga

Salvatore (3)

Per la prima volta dalla sua nascita, La Liscìa Catanese è tra i catanesi. Domenica 27 maggio dalle 16:30 al Caffè del Porto, la Liscìa è tra la gente e offre la possibilità di vincere le prime t-shirt ufficiali in vista del lancio del nuovo portale di vendita online dedicato al brand. In collaborazione con

_GIUSTAMENTE, AUTOMATICAMENTE,PRATICAMENTE_ (5)

La Liscìa Catanese nasce a novembre 2013 e sin da quel giorno i contenuti pubblicati, condivisi e oggetto di milioni di interazioni sono stati diversi e di ogni genere. Un argomento su tutti  però è stato particolarmente seguito da tutta la comunità e sto parlando proprio della mamma, dell’essere mamma e di tutto ciò che

_GIUSTAMENTE, AUTOMATICAMENTE,PRATICAMENTE_ (1)

“In Sicilia quando non sei proprio convinto dici “ora poi lo facciamo…” oppure ad una domanda rispondi contemporaneamente “sì,no…” Noi siciliani, abbiamo una percezione del tempo molto particolare, ad esempio quello che hai fatto il giorno prima diventa passato remoto, come fossero trascorsi secoli… oppure quando stai uscendo di casa, rassicuri tutti affermando “sto tornando”,

_GIUSTAMENTE, AUTOMATICAMENTE,PRATICAMENTE_

di Mattia Iachino Serpotta C’è a Catania una forma latente di arroganza linguistica, manifestata attraverso l’uso anomalo di alcuni avverbi, che tradiscono un significato incompatibile con il contesto nel quale si inseriscono. Sto parlando, mi avete già capito, di “giustamente”, “automaticamente” e “praticamente”. Tralascio la questione dal punto di vista fonetico ed, in particolare, il

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di Mattia Iachino Serpotta   L’uomo che vedete ritratto in questa foto in tutta la sua bellezza maori, con mutanda nera elastica in vedononvedo discreto e acconciatura alla Super Sayan nella testa − acconciatura che anche voi potete farvi, semplicemente staccando la placchetta della presa della corrente e inserendo la vostra mano sana di dentro

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C’ERA UNA SVOLTA di Mattia Iachino Serpotta L’uso murale di sucaminchia, ], che segna probabilmente una frattura insanabile con la poesia romanza e rinascimentale. Eppure, il verbo “sucare”, evoluzione dialettale di “succhiare”, dal latino “suculare”, letteralmente “aspirare e ingerire un liquido”, in sé considerato, non ha alcuna carica volgare. Ne “La sucalora”, ad esempio, il

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di Mattia Iachino Serpotta   Esistono pochi posti a Catania, come l’Ikea di Domenica, in cui l’uomo tollera la sospensione della dignità. E non mi riferisco a quell’incrocio tra i sensi, in cui si miscelano accenti masticati di entroterra siciliana, odori di vita di Aidone e di Agira, il Gelso Bianco come orizzonte anche per

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Popolo di lisci, oggi in occasione della visita della Liscìa Catanese a Radio Studio Centrale e in occasione dell’argomento che verrà trattato “il catanese e la nascita”, ho raccolto le 5 spiegazioni più belle ed esaustive. di questa famosa opera. “In quest’opera letteraria l’autore intende rievocare la nascita della figlia Matilde enfatizzando l’ansia provocata dall’attesa,

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Popolo di lisci, oggi in occasione della visita della Liscìa Catanese a Radio Studio Centrale e in occasione dell’argomento che verrà trattato “il catanese e la nascita”, ho raccolto le 5 spiegazioni più belle ed esaustive. di questa famosa opera.   “Cara Sophiae che ancora ti culli dentro al grembo materno,affrettati a venire al mondo,

difetti

Le parole sono importanti, sono un cunnilingus celebrale al quale non bisogna rinunciare. Ho raccolto quindi qui sotto, con precisione tibetana, un breve catalogo dei difetti di pronuncia tipici degli uomini catanesi, in presenza dei quali, io credo, in un Paese normale, una donna dovrebbe preservare la dignità a livello mandibolare e offrire un

minchia (1)

“Il sonno (dal latino somnum) è definito come stato di riposo contrapposto alla veglia; una periodica sospensione dello stato di coscienza”, durante la quale l’organismo recupera energia; stato di riposo fisico e psichico, caratterizzato dal distaccamento temporaneo della coscienza e della volontà” Oggi che è lunedì voglio far conoscere il rapporto che il catanese ha con questo stato riposo e quali sono le affermazioni tipo che vengono usate:  

minchia

Il 6 aprile chiesi al pubblico liscio di Facebook di inserire la parola minchia nei titoli dei film. E’ assodato, che quando lanci queste sfide ai catanesi, loro danno il meglio di sé, sfornando liscìa da tutti i pori.   I commenti più esilaranti sono stati:  

catania

A Catania chi si ferma è perduto. La città si sveglia presto,inizia con i cavalli che corrono per le strade prima che il sole si alzi,è un’immagine quasi romantica accompagnata dal suono degli zoccoli sull’asfalto. Non fai in tempo a rigirarti nel letto che ti trovi già in macchina in Via Vincenzo Giuffrida all’interno di

‘mbare (3)

LA SPESA DI PASQUETTA A CATANIA – Mbare comu semu ogganizzati ppa Pasquetta? – a facemu a me casa mbare, arustemu e n’addivittemu – apposto! Ppa spisa? – a facemu rumani – cchi accattamu? – Asp, ma quanti semu? – semu chinnici mba – apposto! A canni? – allura, ppa canni considerando ca semu chinnici,

‘mbare (2)

“U’fucularu” è il simbolo di ciò che di più bello si può chiedere alla vita: una giornata di sole, il mare a portata di mano e l’Etna imbiancata in lontananza; gli amici di sempre, del buon vino, della buona musica, una casa in campagna che ti riporta in mente ricordi lontani vissuti con le stesse

‘mbare (1)

  C’è a Catania una parola − e non credo ci sia, per contenuti, in nessun’altra parte del mondo − che racchiude in sole cinque lettere concetti di fratellanza, intimità, condivisione, rispetto, confidenza ed amicizia. E questa parola è “mbare”, molto più raramente “mpare”, abbreviazione, ma solo per mera pigrizia lessicale, di “compare”, cioè “tu

PRESTIYOU S.R.L (9)

Dai dati diffusi da Mark Zuckerberg padrone di Facebook, Instagram e Twitter si evince come

pasticcini

Come combattere la sete che viene dopo essersi calati una guantera di pasticcini? Quali sono i rimedi più efficaci? Proviamo a spiegarlo. A tutti, almeno una volta nella vita, sarà capitato di trovarsi di fronte ad un bivio dopo aver mangiato i pasticcini ( soprattutto la domenica!). La sete provocata da questo alimento sano non

PRESTIYOU S.R.L (3)

Perchè “u’pottamanciari” non si ietta, po’ sempri sevviri Solo chi è Catanese può comprendere. Il contenitore per alimenti comunemente chiamato “u’pottamanciari” è un bene di prima necessità. In ogni famiglia Catanese ci sono caterve di contenitori e di solito la madre a casa ne conosce precisamente la composizione e come l’ha avuto. Quando vi è

Cos’è la Liscìa Catanese?

Chi è Catanese sa benissimo cos’è la Liscìa e sa benissimo che è soltanto una prerogativa del Catanese.La Liscìa non è umorismo o cabaret, La Liscìa è naturalezza e spontaneità. E’ quel carattere insito nel Catanese che trova maggior espressione nelle situazioni più varie e talvolta tristi. La Liscìa è l’oro dei catanesi, è magia ed è il modo più efficace per sdrammatizzare, per far sorridere chi motivi per sorridere non ne ha, per dire la propria in modo ironico e divertente.