martedì , 21 novembre 2017
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Le cose “ca pottunu mali” secondo la Nonna Catanese

Da sempre credenze, superstizioni e miti avvolgono la storia, soprattutto quella siciliana.

Le vecchie scaramanzie ( a volte paradossali) influenzano la vita di ogni giorno.

La formula è sempre le stessa ” Non ci credo, ma meglio evitare” e chi meglio delle nonne può indicarci il modo migliore per scongiurare la sfortuna?

Per chiunque pensava che evitare di rompere una specchio, di aprire un ombrello in casa o sfuggire ad un gatto nero che attraversa la strada tagliandoci il passaggio fosse la soluzione alla sfortuna, si sbagliava!

La nonna catanese possiede una vastissima conoscenza di ciò che va e non va fatto, un’enciclopedia vivente di riti scaramantici.

Spesso comportamenti e atteggiamenti sono solamente il risultato condizionato di queste ” vecchie credenze” tramandate di generazione  dall’antichità fino ai giorni nostri, un vero fenomeno culturale che non va ignorato.

Ecco quindi a voi una breve lista di ciò “ca potta o non potta mali”, tutto ciò che una nonna vi consiglierebbe di fare o, soprattutto, evitare.

  1. LE POSATE

A tavola, evitare che le posate si incrocino, poiché altrimenti potrebbero presentarsi numerose sfortune nella vostra vita. La frase che echeggia quasi sempre durante i pasti è:

                                          ” ‘A nonna, levila dda cruci cche fucchetti!” 

     2.  LA SCOPA

La nonna raccomanda di non ” spazzare” con la scopa per nessun motivo i piedi di una ragazza, in caso contrario non troverà mai marito. ( tuttora, numerose donne fuggono alla vista della suddetta scopa!)

     3. U’ LETTU CUNZATU

Sappiate da ora in poi che nel caso in cui vi trovaste a rifare il letto insieme ad altre due persone una delle tre morirà. Perché? Semplice. Il letto non va mai ” cunzatu” in tre, si dice che la persona più piccola rischi di morire.

    4.  SEDERSI A TAVOLA

Mi capitò una volta di essermi seduto all’angolo del tavolo visto il poco spazio. C’era chi rideva, chi mi indicava e chi sghignazzava verso di me. Non capivo il perché, ma mia nonna mi illuminò dicendomi che non bisogna MAI sedersi all’angolo di un tavolo. Il rischio? Ovviamente la ” zitellaggine”!

    5.  IL GUSCIO DELL’UOVO

Si deve rompere il guscio dell’uovo dopo averlo mangiato, affinché esso possa fare “sostanza”. ( Nessuna ricerca medico-scientifica può confermare questa tesi, ma se lo dice la nonna, deve chiaramente essere così!)

     6.   LA CORNICE

La nonna insegna che non bisogna assolutamente tenere cornici senza fotografie, segno di grande sventura.

 

Ovviamente la lista potrebbe essere ancora lunghissima e abbracciare qualunque argomento o atteggiamento. Di una cosa si ha certezza, il gesto internazionale anti-sfiga resta uguale per tutti. Sia che si tratti di un cornetto portafortuna o del segno delle corna, ” tuccari ferru” resta d’obbligo.

Dopo tutto, ” Diu mi nni scanza avissa a succeriri quacchi cosa” almeno sappiamo come comportarci.

 

di: Ylenia Gentile, La Liscìa Catanese

Dalle 17:30 su Radio Studio Centrale ritorna La Rubrica Liscia e parleremo proprio di questo.

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Scritto da Andrea Carollo, La Liscìa Catanese

La Liscìa Catanese non è umorismo o cabaret, La Liscìa è naturalezza e spontaneità. E’ quel carattere insito nel Catanese che trova maggior espressione nelle situazioni più varie e talvolta tristi. La Liscìa è l’oro dei catanesi, è magia ed è il modo più efficace per sdrammatizzare, per far sorridere chi motivi per sorridere non ne ha, per dire la propria in modo ironico e divertente.

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